Tribunale di Catania lo assolve dal reato di maltrattamenti in famiglia. Insufficienti le dichiarazioni della persona offesa acquisite ex art. 512 c.p.p.

Il Fatto

A.M. veniva denunciato dalla moglie per il reato di maltrattamenti in famiglia. In sede di indagini, la stessa riferiva di diversi episodi di violenza fisica e verbale del marito nei propri confronti e nei confronti del figlio. La donna aggiungeva altresì di altri episodi di minacce indirette e violenze, precisando che tali episodi erano piuttosto frequenti.

Le richieste delle parti

Il P.M. chiedeva la condanna alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione.
La difesa, nella persona dell’Avv. Davide Tutino, chiedeva l’assoluzione perchè il fatto non sussiste con subordinate.

La decisione del Giudice

Il TRIBUNALE, Visto l’art. 530 c.p.p., assolve l’imputato del reato ascrittogli perchè il fatto non sussiste.

Massima

In tema di maltrattamenti in famiglia, se il compendio accusatorio è costituito unicamente dalle dichiarazioni della persona offesa, acquisite ex art. 512 c.p.p., non può affermarsi la responsabilità penale del prevenuto in applicazione dell’art. 6 della CEDU (Tribunale di Catania, II sez. penale, Sentenza n. 1825/2021 del 9/7/2021 – Giudice Dott.ssa Anna Pappalardo)

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DOWNLOAD Sentenza n. 1825/2021 del 9/7/2021, Tribunale di Catania, II sez. penale.