Dichiarata Improcedibilità per Furto di Energia Elettrica

Corte di Appello Sez. I di Catania: Dichiarata Improcedibilità per Furto di Energia Elettrica

Con la recente sentenza  (N. 4222/2024) emessa dalla Corte d’Appello di Catania, I Sezione Penale, è stato concluso il procedimento a carico di C.M., precedentemente condannata in primo grado per il reato di furto aggravato di energia elettrica, ai sensi degli artt. 624 e 625 c.p.

La condanna era stata originariamente pronunciata dal Tribunale di Catania il 26 febbraio 2021, a seguito dell’accertamento di un collegamento abusivo alla rete elettrica. Secondo l’accusa, l’imputata aveva sfruttato un contatore modificato per prelevare energia in modo fraudolento. La pena comminata consisteva in un anno e quattro mesi di reclusione e 400 euro di multa, con sospensione condizionale.

Motivi dell’Appello

Nel corso del procedimento d’appello, il difensore di C.M., l’Avv. Davide Tutino, ha contestato l’eccessività della pena e la mancata applicazione delle circostanze attenuanti generiche. Nello specifico, è stata avanzata la richiesta di un giudizio di comparazione tra le attenuanti e la recidiva contestata, sostenendo che la gravità del fatto non giustificava una pena così severa, alla luce della limitata pericolosità sociale dell’imputata.

L’avvocato ha inoltre sottolineato che, in base alla giurisprudenza consolidata, le attenuanti generiche possono essere concesse anche in presenza di recidiva, qualora sussistano elementi di meritevolezza, come la ridotta capacità a delinquere dell’imputata e la natura del reato contestato.

Il Novellato Articolo 624 e l’Assenza di Querela

Tuttavia, l’elemento centrale dell’appello ha riguardato l’applicabilità della recente riforma Cartabia, la quale ha modificato la disciplina del reato di furto. La difesa ha infatti sollevato una questione preliminare relativa alla mancanza di querela, argomentando che, in assenza di una formale denuncia-querela da parte dell’ENEL, e la mancata e specifica contestazione dell’articolo 625 n. 7, il reato doveva essere dichiarato improcedibile, come previsto dal novellato art. 624 c.p.

La Decisione della Corte d’Appello

La Corte d’Appello, accogliendo la richiesta dell’Avvocato Davide Tutino, ha stabilito che il reato non era procedibile per mancanza di querela, riformando così la sentenza di primo grado.

Scarica la Sentenza della Corte di Appello di Catania, Sez. I Penale, n. 4222/2024

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Lezioni dell’Avvocato Davide Tutino, sul furto di energia elettrica