Il portale deposito atti penali (PDP): tra efficienza digitale e ostacoli operativi – Vita Forense n°3, ottobre 2024

Scarica il contributo di Davide Tutino qui.

Scarica il PDF del periodico Vita Forense n. 3 qui.

L’articolo di Davide Tutino, pubblicato su Vita Forense n.3 di ottobre 2024, alle pagine 25-27, analizza l’introduzione del Portale deposito atti penali (PDP), evidenziando i vantaggi della digitalizzazione nel processo penale e le criticità operative incontrate dagli avvocati.
Sebbene il PDP renda più efficiente il deposito degli atti, emergono problemi legati alla gestione tecnologica, all’accesso tramite SPID o CNS, e alla necessità per gli avvocati di aggiornarsi tecnologicamente. Vengono citati vari interventi normativi, tra cui il D.Lgs. 150/2022 e i decreti del 2023, che hanno reso obbligatorio l’uso del PDP, ma permangono ostacoli come il doppio binario tra digitale e cartaceo e la difficoltà nell’accesso ai fascicoli.
L’autore sottolinea l’importanza di garantire sicurezza informatica e parità di accesso tecnologico per evitare l’esclusione digitale.