L’avvocato Davide Tutino, penalista del foro di Catania, si occupa di difendere la posizione processuale dell’imputato in ogni distretto di Corte di Appello di Italia
Cosa significa essere “Imputato”
- L’assunzione della qualità di imputato segna il passaggio dalla fase preprocessuale a quella del processo.
- Tale qualità si acquista dopo l’esercizio dell’azione penale (405)
Inizio dell’azione penale ex art. 405
- Il PM, se non deve chiedere l’archiviazione, esercita l’azione penale
- Formulando l’imputazione nei casi previsti nei titoli II , III , IV e V del libro SESTO
- OPPURE, con la richiesta di rinvio a giudizio
Diritto di difesa dell’imputato
Informazione di garanzia :
- ex art. 369 , il PM invia per posta all’indagato, un’informazione di garanzia se e solo se, occorre compiere un atto cui il difensore dell’indagato abbia diritto di assistere
- tale informativa, ha una mera funzione di notizia
Essere indagati o imputati cosa comporta
REQUISITI PER L’ASSUNZIONE DELLA QUALITA’ DI IMPUTATO (art. 60 cpp).
- Qualità di imputato si acquisisce al momento dell’esercizio dell’azione penale (richiesta di rinvio a giudizio o di decreto penale)
- Qualità di imputato si conserva durante tutto l’arco del processo.
- La qualità di imputato si perde quando la sentenza o decreto penale, diventa irrevocabile
- La qualità di imputato si può riacquistare nel caso di revoca della sentenza di non luogo a procedere o di attivazione della procedura di revisione del processo.
IDENTIFICAZIONE (IMPUTATO).
- non è possibile la formulazione di imputazione a carico di ignoti
- la qualità di imputato può essere acquistata SOLO attraverso gli atti tipici ex art. 60 cpp
- ciascuno di tali atti richiede la individuazione dell’accusato . è in difetto, il processo non nasce.
Se manca l’imputato, il PM deve chiedere l’archiviazione (e non sentenza di non luogo a procedere, perché una sentenza richiede l’inizio del processo, che in realtà manca.)
- identificazione del colpevole è uno dei compiti della PG , ma anche il PM può procedere.
- Le indagini preliminari possono sussistere in mancanza di identificazione.
Riguardo all’identificazione , occorre segnalare che, ci si riferisce all’identità fisica della persona (anche medianti i rilievi c.d. dattiloscopici) a prescindere dalla individuazione anagrafica, la quale potrebbe essere contraffatta.
ESISTENZA IN VITA.
- la morte dell’imputato comporta l’estinzione del reato
- e l’immediata declaratoria, con sentenza di non luogo a procedere.
- nelle indagini preliminari, la morte dell’inquisito , comporta l’archiviazione del procedimento.
- se l’archiviazione o la sentenza di non luogo a procedere, si fondano sull’erroneo presupposto della morte del inquisito o imputato, è la fase delle indagini preliminari o il processo riprendono il loro corso non appena si accerta che il soggetto è ancora in vita.
CAPACITA’ PROCESSUALE.
- L’indagato e l’imputato, sin dalla fase pre-processuale, devono avere la capacità di intendere e di volere
- Tale capacità è necessaria per avvalersi consapevolmente delle garanzie ed esercitare i diritti di difesa .
La capacità di intendere e di volere è la capacità di ogni persona, anche minore, di rendersi conto di ciò che avviene intorno a sé e di autodeterminarsi. La legge presuppone che tale seconda forma di capacità, detta anche capacità naturale di una persona, possa riguardare e connotare anche un minorenne
Capacità giuridica. – La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita.
Capacità di agire. – La maggiore età è fissata al compimento del diciottesimo anno. Con la maggiore età si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita una età diversa.”
Disciplina artt. 70 e 71 cpp
- se l’imputato non è in grado di partecipare coscientemente al processo, il giudice dispone, anche d’ufficio una perizia
- durante la perizia, il giudice assume, a richiesta del difensore, le prove che possono condurre al proscioglimento dell’imputato
- se la necessità di provvedere risulta durante le indagini preliminari, la perizia è disposta a richiesta di parte con le forme previste per l’incidente probatorio
- se a seguito degli accertamenti, risulti che lo stato mentale dell’imputato è tale da impedirne la cosciente partecipazione al processo, il giudice dispone con ordinanza che questo sia sospeso.
- Contro tale ordinanza, possono ricorrere per cassazione il PM, l’imputato , il suo difensore e anche il curatore speciale nominato all’imputato.
Diritti dell’indagato e dell’imputato
I DIRITTI DELL’IMPUTATO E L’INTERROGATORIO.
Durante il compimento del primo atto, l’art. 369 bis, impone al PM a pena di nullità di informare l’indagato del diritto alla difesa tecnica è cioè diritto alla nomina di un difensore di ufficio o di fiducia – ammissione al gratuito patrocinio .
- l’indagato inoltre, deve essere informato delle facoltà e dei diritti che gli sono attribuiti per legge
L’imputato è titolare di una serie di diritti:
- diritto di scegliersi difensore di fiducia
- se in custodia cautelare, di conferire con il difensore fin dall’inizio dell’esecuzione della misura
- diritto di rivolgersi direttamente al giudice
- diritto incidente probatorio
- diritto a scegliere rito alternativo
- diritto alle impugnazioni
- diritto di non rispondere in sede di interrogatorio
ecc..
Interrogatorio può essere svolto :
- dal giudice
- dal pm
- o dalla PG su delega del PM
se l’interrogatorio è svolto in sede dibattimentale, è denominato “esame della parte”.
A tutela delle garanzie e dignità dell’imputato, il suo interrogatorio è sottoposto a determinate formalità previste ex art. 64 e 65 cpp:
- l’imputato deve presentarsi libero nella persona innanzi all’interrogante
- non possono essere utilizzati metodi che influenzino la capacità di autodeterminarsi o ricordare i fatti
- preventivamente l’interrogante deve contestare con precisione i fatti e gli elementi di prova (ma non per forza rivelare la fonte)
- Se l’imputato/indagato, riferisce nell’interrogatorio, su fatti attinenti ad accuse che lo riguardano è egli riveste la veste di imputato
- Se riferisce di fatti riguardanti la responsabilità di altri, assume la veste di testimone
Infatti, l’art. 64 cpp, prevede che prima che inizi l’interrogatorio la persona deve essere avvisata che:
-
- A) le dichiarazioni potranno sempre essere rese contro di lui
- B) ha facoltà di non rispondere, ma in ogni caso il procedimento segue il suo corso
- C) in relazione alle dichiarazioni coinvolgenti la responsabilità di altri, assumerà la veste di testimone
- L’omissione degli avvertimenti di cui alle lettere a e b, comporta l’inutilizzabilità assoluta delle dichiarazioni rese.
- L’omissione sub c, rende inutilizzabili le dichiarazioni nei confronti della persona accusata.
Le dichiarazioni rese nel corso del procedimento dall’imputato-indagato, non possono essere oggetto di testimonianza
La giurisprudenza di legittimità e la Corte Costituzionale hanno affermato che il divieto ex art. 62cpp non è assoluto e illimitato
è infatti , tale divieto opera solo con riferimento a dichiarazioni rese nel procedimento e non genericamente in pendenza di procedimento
-
-
- se una persona viene sentita come persona informata dei fatti (teste) e nel corso dell’escussione emergono indizi di reità a suo carico, la deposizione deve essere interrotta, e deve proseguire con la presenza di un difensore
-
-
-
- se la qualità di indagato o imputato emerge nel corso delle sue dichiarazioni è queste non possono essere utilizzate contro di lui, ma contro gli altri si.
-
AUTODIFESA.
-
- L’imputato in ogni momento può affiancare la difesa tecnica, sia nel corso delle indagini, sia nel corso del giudizio
-
- può presentare memorie e richieste all’A.G. in ogni stato e grado del procedimento
- può rendere nel dibattimento dichiarazioni spontanee in ogni stato di esso.
Trova un Avvocato Penalista su Catania
Contatta un avvocato penalista a Catania. L’AVVOCATO DAVIDE TUTINO riceve presso il suo studio legale sito in Catania, Via Canfora n. 115 Prima consulenza gratuita.


















































































