Cyberbullismo e Sicurezza informatica

Si è svolto a Scordia, presso la IIIS E. Majorana, il convegno Cyberbullismo e Sicurezza informatica a cura dell’avvocato Davide Tutino.

Nell’attuale era tecnologica le caratteristiche personali di un individuo possono essere tranquillamente scisse e fatte confluire in diverse banche  dati, ciascuna di esse contraddistinta da una specifica finalità .

Su tale presupposto può essere facilmente ricostruita la c.d. persona elettronica, attraverso le tante tracce che egli lascia negli elaboratori, che annotano e raccolgono informazioni sul suo conto.

Con l’evoluzione tecnologica, dunque, non solo i nostri dati personali vivono disseminati nei database della Rete e dei nostri fornitori di beni e servizi, ma d’ora in avanti anche quelli più sensibili.

Attraverso l’interazione sempre costante tra Facebook e Youtube ci teniamo in contatto con i nostri amici in rete e scopriamo nuova musica o nuove tendenze del momento.

E’ inoltre possibile sottoscrivere i canali “amici” in modo da essere sempre aggiornati sui nuovi contenuti attraverso una notifica o via e-mail o via push, il tutto senza il minimo sforzo.

Youtube è luogo informatico congeniale per  la propria identità.

YouTube favorisce un iper consapevolezza di sé: gli utenti infatti, quando sono davanti alle telecamere, non perdono occasione, anche se a volte in modo impacciato,  per parlare liberamente nel corso dei propri monologhi.

Gli utenti possono così liberamente, e senza limiti far conoscere le proprie esperienze private ad un pubblico di notevoli dimensioni come se stessero partecipando ad un reality show come il Grande Fratello o altri spettacoli in onda sulle TV nazionali e internazionali.

Immaginate LA POTENZIALITA’ DI QUESTO STRUMENTO, SE MILIONI DI UTENTI POSSONO CONDIVIDERNE IL CONTENUTO!!

Con l’avvento dell’informatica di rete, e di Internet in particolare, sono emerse nuove dimensioni spazio/temporali ed è cambiato radicalmente, come già ampiamente esposto, il modo in cui l’uomo si relaziona con i prodotti, con le informazioni, con i suoi simili e con sé stesso.

Due sono  i fattori che hanno determinato un cambiamento radicale nel nostro modo di vivere.

1)Il primo è rappresentato dalla semplificazione delle modalità di utilizzazione delle risorse informatiche;

2) il secondo dalla diffusione capillare che la rete internet e le tecnologie digitali hanno avuto in tutto il mondo progredito.

Il cyberspazio ha creato i presupposti per la nascita in rete di comunità virtuali, diversificate fra loro per valori, cultura, ed obbiettivi, che interagiscono nell’ambiente virtuale con regole e dinamiche proprie.

Per formare una comunità virtuale, gli utenti devono condividere valori comuni, sentire un senso di appartenenza nello strumento telematico, e avere forti legami con l’altro.

Per identificare la creazione di legami forti, ci deve essere la prova che coloro che pubblicano qualcosa su internet siano interessati alla tematica di appartenenza.

Il gradimento più comune di interazione e costruzione di relazioni attraverso Internet, è rappresentato dal “Like”.

Nel web non esiste la materialità, ma tutto si basa sull’opinione degli altri utenti che vivono nella community.

L’attrattiva di queste comunità è che ci permettono di vivere con persone uguali a noi.

La comunità virtuale è diversa da ogni altra sotto molti punti di vista.

Come prima cosa può notarsi come la comunicazione in Internet non risenta delle distanze o delle barriere geografiche dato che ogni utilizzatore della rete, da qualunque parte del mondo, può comunicare con altri utenti che accedono ad Internet da qualsiasi luogo.

Un altro aspetto della comunicazione nella comunità virtuale consiste nella riduzione di inibizioni e condizioni di subordinazioni presenti nella relazione diretta.

Internet se da un lato ha cambiato e rinnovato il modus operandi delle persone, dall’altro, grazie alla crescente popolarità dei siti di social network, ha cambiato il modo in cui  i nativi digitali interagiscono tra loro.

Così come ad esempio, la creazione di un legame virtuale con persone che normalmente non si  incontrano nella vita quotidiana.

Questi rapporti riflettono la necessità dei giovani di apprendere nuovi modelli di comunicazione con i coetanei, cercare una posizione all’interno di un gruppo, e di condividere le loro esperienze.

Senza dubbio per un adolescente avere degli amici rappresenta la più importante fonte di sostegno sociale, importante quasi quanto la loro famiglia.

Ciò in quanto, per i nativi digitali in particolar modo, Internet, apre la strada anche alle cd. “opportunità rischiose”. Queste, sono strettamente legate alla vulnerabilità e alla resilienza dei bambini e dipendono sia dai contenuti online che i minori possono trovare, sia dai minori stessi o dalle  loro situazioni personali.

Un fenomeno rischioso che, negli ultimi tempi, sta coinvolgendo in modo sempre crescente soggetti minorenni riempiendo quotidianamente le pagine delle cronache è rappresentato dal  Cyberbullismo.

Il termine italiano “bullismo” è la traduzione letterale della parola inglese bullying, comunemente utilizzata nella letteratura internazionale per qualificare un atteggiamento di prepotenza tra pari in un contesto di gruppo.

Si tratta, cioè, di una manifestazione di prevaricazione da parte del minore nei confronti di un suo coetaneo più debole.

Quando, questa condizione reale  si sposta su quella digitale, con la diffusione di sms, e-mail, messaggi in chat, immagini, mms, video che sono offensivi o non rispettosi della riservatezza e lede la dignità altrui il bullismo diventa cyberbullismo.

Come gestire un sito web anti bullismo? Il convegno ha avuto ad oggetto proprio questa tematica!