Cassazione sull’applicabilità della particolare tenuità del fatto (131-bis c.p.) al reato di Violazione degli obblighi di assistenza familiare (570 bis c.p.)

Cassazione sull’applicabilità della particolare tenuità del fatto (131-bis c.p.) al reato di Violazione degli obblighi di assistenza familiare (570 bis c.p.)

Cass. Pen. Sez. VI, Sentenza n. 43180 del 27/11/2024
Materia: 601 REATI CONTRO LA FAMIGLIA – 090 VIOLAZIONE OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE
Massima: «È condizione necessaria, per l’applicabilità dell’art. 131-bis cod. pen. al reato di cui all’art. 570-bis cod. pen., che l’omessa corresponsione dell’assegno abbia carattere meramente occasionale, restando precluso il beneficio se la condotta risulta abituale o reiterata.»
Riferimenti normativi: art. 131-bis cod. pen.; art. 570-bis cod. pen.

La Suprema Corte ha evidenziato che l’asserita compensazione con crediti vantati dall’imputato nei confronti dell’ex coniuge non può incidere sul dovere di corrispondere l’assegno di mantenimento, la cui funzione, anche alla luce della giurisprudenza civile e delle Sezioni Unite (n. 32914/2022), è di garantire i mezzi essenziali al coniuge beneficiario. È stata ritenuta irrilevante la documentazione civilistica prodotta soltanto in appello, poiché la riduzione unilaterale dell’assegno è preclusa dalla natura “latamente alimentare” di quest’ultimo, e la deposizione della persona offesa è risultata coerente con le altre evidenze, incluso un messaggio in cui l’imputato ammetteva di aver sospeso i pagamenti. Il Collegio ha poi ribadito che la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) presuppone l’episodicità dell’omissione, mentre l’abitualità o la reiterazione delle mensilità non versate ne impedisce l’applicazione. Di conseguenza, essendo emerso un protratto inadempimento, la Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna per violazione degli obblighi di assistenza familiare e sancendo che, in caso di reiterata omissione, non è possibile invocare la tenuità del fatto.

Massima e sintesi della Sentenza a cura di Davide Tutino, Avvocato Penalista – Catania

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