Denuncia-Querela: L’Intitolazione della P.S. non basta per la procedibilità. Trib. II Sez. Penale, Sent. n. 5060/2024

Nella sentenza n. 5060/2024 emessa dal Tribunale di Catania, Sezione II Penale, il Giudice Dott. Santino Mirabella ha sottolineato i requisiti necessari della querela ai fini della procedibilità del reato.. La querela, infatti, deve contenere una manifestazione di volontà punitiva chiara e inequivocabile, in cui la persona offesa esprima esplicitamente la volontà di procedere penalmente contro l’autore del reato. Se manca tale esplicita richiesta, un atto che si limita alla narrazione dei fatti non può essere considerato sufficiente per qualificarsi come querela. Nel caso in esame, l’atto presentato dalla persona offesa era intitolato “denuncia/querela”, ma nel suo contenuto non vi era traccia di una volontà punitiva chiara: non emergeva, infatti, alcuna richiesta di perseguire penalmente l’imputato. Il Giudice ha quindi concluso che, in mancanza di una manifestazione di volontà inequivocabile, non sussistono le condizioni per procedere penalmente. Pertanto, è stata dichiarata l’improcedibilità dell’azione penale. L’imputato era difeso dagli Avvocati Davide Tutino del Foro di Catania e Giuseppe Fiorito del Foro di Caltagirone.

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