Misure patrimoniali: Corte di Appello di Catania accoglie atto di appello dell’Avvocato Giorgio Antoci, e dissequestra l’autorimessa di via Cimarosa a Catania
La Corte di Appello di Catania, 2^ Sezione Penale, ha emesso un decreto in materia di misure di prevenzione di pubblica sicurezza, avente come protagonista il detenuto al 41bis T.A., nonché altri soggetti terzi coinvolti, tra cui alcuni membri della stessa famiglia e una società di rilevanza finanziaria.
L’atto di appello, presentato dall’avv. Giorgio Antoci del Foro di Catania, ha contestato un precedente provvedimento che aveva imposto a T.A. una misura di prevenzione personale e una misura di prevenzione patrimoniale, che comportava la confisca di determinati beni, precedentemente sottoposti a procedura di sequestro.
L’avv. Antoci ha avanzato argomentazioni mirate a contestare l’assenza dei presupposti di legge, mettendo in discussione la presunta pericolosità sociale di T.A. e la legittimità delle risorse economiche impiegate nella costituzione e gestione di una delle società menzionate.
Le determinazioni della Corte sono state le seguenti:
- Riguardo alle Misure Personali: La Corte ha ritenuto non fondato l’atto di appello relativo alla misura personale, sottolineando che il precedente provvedimento aveva fornito una motivazione adeguata in merito alla presunta pericolosità sociale di T.A., associato ad una nota organizzazione criminale.
- In relazione alle Misure Patrimoniali: La Corte ha sottoposto a scrupoloso esame la questione relativa alla confisca dei beni della società in questione. Ha evidenziato che le argomentazioni presentate nell’atto di appello erano fondate. In particolare, ha contestato le conclusioni del Tribunale di primo grado, in particolare riguardo alla presunta mancanza di buona fede di un istituto bancario in una specifica operazione di leasing. La Corte ha ritenuto che non vi fossero elementi certi per asserire che T.A. avesse avuto un ruolo nella stipulazione del contratto. Inoltre, ha rilevato che la fiducia, cui fa riferimento la documentazione bancaria relativa al contratto di leasing, era stata prodotta dalle difese e che tale documento, unitamente alla accertata capacità finanziaria di un altro membro della famiglia, giustificava pienamente la stipula del contratto da parte della banca.
Alla luce delle considerazioni svolte, la Corte ha optato per una riforma del precedente provvedimento, revocando la confisca delle quote della società menzionata e dei beni ad essa correlati, ordinando la restituzione agli aventi diritto.
Per scaricare il Decreto n. 60/2023 della Corte di Appello di Catania, Sez. II, fai click qui
Chi è l’Avvocato Giorgio Antoci
| Giorgio Salvatore Antoci, nato a Catania l’8/07/1962, con ivi studio professionale in via Alberto Mario n. 32/34, è un Avvocato Cassazionista del Foro di Catania.
Nel corso della sua carriera ha difeso molti imputati in processi dall’alto impatto mediatico. Raffinato studioso del diritto penale e processuale, è tra i più bravi penalisti in tema di reati associativi e di stampo mafioso. |

















































































