ELENCO AVVOCATI ABILITATI AL GRATUITO PATROCINIO

Gratuito Patrocinio a Catania – Avvocato abilitato al patrocinio a spese dello Stato

L’Avv. Davide Tutino è iscritto negli elenchi dei difensori abilitati al patrocinio a spese dello Stato (c.d. gratuito patrocinio) nel Foro di Catania. Lo Studio assiste indagati, imputati, persone offese e parti civili nelle fasi del procedimento penale e, ove previsto, nei giudizi civili e amministrativi connessi.

Che cos’è il patrocinio a spese dello Stato

È l’istituto che consente a chi ha determinati requisiti di ottenere l’assistenza di un avvocato iscritto negli appositi elenchi, con spese e compensi a carico dello Stato secondo la disciplina del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico spese di giustizia).

Requisiti di ammissione e limite di reddito

Può essere ammessa la persona che, sulla base dell’ultima dichiarazione, dispone di un reddito annuo imponibile non superiore al limite vigente. Dal 2025 il limite è pari a € 13.659,64. Se il richiedente convive con familiari, si considera la somma dei redditi di tutti i componenti del nucleo, salvo i casi di conflitto di interessi processuale (ad es. procedimenti tra conviventi).

  • Chi può richiedere: persone fisiche, italiane o straniere in possesso dei requisiti di legge.
  • Ambiti: penale (imputato/indagato e persona offesa/parte civile) e, nei casi previsti, civile e amministrativo.
  • Verifiche: il giudice competente accerta i presupposti e può revocare il beneficio se vengono meno le condizioni o in caso di dichiarazioni non veritiere.

Vittime di specifici reati: accesso senza limite di reddito

La persona offesa da determinati reati indicati dall’art. 76, comma 4-ter, del D.P.R. 115/2002 è ammessa al patrocinio a prescindere dal reddito. Rientrano tra questi, tra gli altri, i maltrattamenti contro familiari o conviventi (art. 572 c.p.), le pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583-bis c.p.), le violenze sessuali (artt. 609-bis, 609-quater, 609-octies c.p.) e gli atti persecutori (art. 612-bis c.p.).

Documenti necessari

  • Documento di identità e codice fiscale del richiedente.
  • Dichiarazione sostitutiva attestante il reddito imponibile (art. 79, co. 1, lett. c, D.P.R. 115/2002) con eventuale indicazione dei redditi dei conviventi; per i casi di cui all’art. 76, co. 4-ter, la dichiarazione reddituale non è richiesta.
  • Eventuali atti del procedimento (invito a presentarsi, informazione di garanzia, verbali, denuncia-querela, certificazioni sanitarie, ecc.).
  • Per chi ha redditi prodotti all’estero: attestazioni consolare o altra documentazione ammessa dalla legge.

Come si presenta l’istanza a Catania

In penale, l’istanza (in carta semplice) è presentata dall’interessato o dal difensore all’ufficio del magistrato davanti al quale pende il procedimento. Se si è in Cassazione, la domanda si presenta all’ufficio del magistrato che ha emesso il provvedimento impugnato. L’istanza può essere depositata anche in udienza dal difensore.

Cosa copre e cosa non copre

  • Copre: compensi del difensore ammesso, spese processuali e, secondo le regole del Testo unico, oneri per consulenti/periti e atti necessari al procedimento.
  • Non copre: attività di consulenza stragiudiziale (pareri, lettere, diffide, negoziazioni, relazioni tecniche extraprocessuali) e qualunque intervento non strettamente collegato al processo per cui si richiede o si è ottenuta l’ammissione.

Colloqui, contatti preliminari e costi

Il colloquio è a pagamento. Non si forniscono pareri o indicazioni giuridiche senza compenso, né in presenza né a distanza. I contatti preliminari (telefono, e-mail o WhatsApp) servono unicamente a descrivere per sommi capi la fattispecie e a ricevere l’importo della consulenza, determinato in rapporto alla complessità e all’attività richiesta.

Eccezione: se esiste un procedimento penale pendente e ricorrono i presupposti per il patrocinio a spese dello Stato, lo Studio fissa un incontro senza compenso limitato alla verifica dei requisiti e alla predisposizione dell’istanza di ammissione. Ogni ulteriore attività stragiudiziale resta soggetta a compenso.

Domande frequenti

Qual è il limite di reddito per il gratuito patrocinio?

Il limite attuale è € 13.659,64 annui (reddito imponibile risultante dall’ultima dichiarazione). In caso di convivenza si sommano i redditi dei familiari, salvo conflitto di interessi. Il limite è aggiornato periodicamente.

Le vittime di determinati reati sono ammesse indipendentemente dal reddito?

Sì. L’art. 76, co. 4-ter, D.P.R. 115/2002 prevede l’ammissione della persona offesa per alcune fattispecie (tra cui 572, 583-bis, 609-bis/609-quater/609-octies, 612-bis c.p.).

Quali spese sono coperte?

Sono coperti i compensi del difensore ammesso e le spese processuali secondo il Testo unico. Non sono comprese le consulenze e le attività extragiudiziali non collegate al procedimento.

L’ammissione può essere revocata?

Sì, in caso di dichiarazioni non veritiere, mutamenti reddituali rilevanti o mancanza dei presupposti. La revoca comporta il recupero delle spese anticipate.

Contatti

Per informazioni operative e per fissare un appuntamento: Contatti dello Studio Legale Tutino.