IL PROCESSO PENALE TELEMATICO: REGOLE TECNICHE E PROBLEMI APPLICATIVI Un successo il convegno organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Catania e dalla Camera Penale di Catania “Serafino Famà”

Si è svolto con grande partecipazione il convegno “Il Processo Penale Telematico: Regole Tecniche e Problemi Applicativi”, un evento molto interessante organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Catania e dalla Camera Penale di Catania “Serafino Famà”.

L’incontro ha visto il contributo di autorevoli esponenti della magistratura, dell’avvocatura e delle cancellerie: il Presidente del Tribunale di Catania, dott. Francesco Mannino, il Vice Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, Avv. Ignazio Danzuso, il Presidente della Camera Penale di Catania, Avv. Francesco Antille, e il Vice Presidente della Camera Penale di Catania, Avv. Vittorio Basile, l’Avv. Corrado Adernò, Tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Catania, la Dott.ssa Ludovica Tavassi, Ricercatrice in Diritto Processuale Penale all’Università Milano Bicocca, la Dott.ssa Maria Pulvirenti, Direttore referente del progetto di strutturazione delle banche dati penali, l’Avv. Davide Tutino, componente della Commissione Informatica COA Catania, e l’Avv. Mattia Serpotta, anch’egli componente della Commissione Informatica COA Catania.

Tra gli interventi, l’Avv. Davide Tutino ha approfondito il tema della digitalizzazione del processo penale, con particolare attenzione al Portale Deposito Atti Penali (PDP). Ha evidenziato come, sebbene lo strumento consenta il deposito degli atti, la transizione dall’analogico al digitale sia ancora in fase sperimentale e presenti criticità operative.

Un esempio concreto è stato il sistema SIAMM, inizialmente problematico ma oggi consolidato. Tuttavia, il PDP non è ancora paragonabile al Processo Civile Telematico (PCT), che garantisce consultazione online dei fascicoli, comunicazioni digitali e pagamenti telematici. Nel penale, al contrario, gli avvocati non possono accedere ai fascicoli online e devono ricorrere a richieste scritte per ogni atto.

Negli ultimi anni, diversi interventi normativi hanno regolato il deposito telematico degli atti penali, tra cui il D.L. 137/2020, il D.Lgs. 150/2022 (Riforma Cartabia) e il D.M. 206/2024. Tuttavia, restano aperti interrogativi su cosa accada in caso di problemi tecnici, malfunzionamenti della chiavetta digitale o interruzioni di rete, specialmente quando si avvicinano i termini di scadenza processuali.

L’Avv. Tutino ha concluso sottolineando la necessità di un monitoraggio costante del PDP, affinché il processo penale telematico non resti una digitalizzazione solo formale, ma diventi un sistema realmente efficiente per tutti gli operatori del diritto.

Il convegno ha offerto spunti di riflessione fondamentali e ha confermato l’importanza del confronto tra avvocati, magistrati e cancellieri per migliorare gli strumenti digitali a disposizione della giustizia.