Cosa significa essere indagato-accusato per il reato di cui all’articolo 518 terdecies – Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici

Articolo 518 terdecies – Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici

L’articolo 518 terdecies del Codice Penale si riferisce alla devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici. Questa disposizione mira a proteggere il patrimonio culturale e paesaggistico da atti gravi che possono comprometterne l’integrità e il valore. La dottrina giuridica sottolinea l’importanza di questa norma, poiché mira a garantire la conservazione e la tutela dei beni culturali e paesaggistici contro atti di devastazione o saccheggio.

Cosa significa essere indagato-accusato per il reato di cui all’articolo 518 terdecies – Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici

Essere indagato per il reato previsto dall’articolo 518 terdecies significa essere sospettati di aver commesso atti di devastazione o saccheggio nei confronti di beni culturali o paesaggistici. L’indagato, in questa fase, non è ancora formalmente accusato, ma è oggetto di indagini preliminari volte a verificare la fondatezza dei sospetti. Se si è indagati per questo reato, si deve rispondere dinnanzi all’Autorità Giudiziaria. La difesa è obbligatoria, e la nomina di un difensore è obbligatoria.
Esempi di condotte per il reato di cui all’articolo 518 terdecies:

  • Devastare un sito archeologico scavando o rimuovendo reperti senza autorizzazione.
  • Saccheggiare un museo rubando opere d’arte di valore inestimabile.
  • Distruggere o danneggiare gravemente un monumento storico.
  • Compromettere l’integrità di un paesaggio naturale attraverso attività edilizie non autorizzate.
  • Devastare un’area protetta di particolare valore paesaggistico.
  • Saccheggiare una biblioteca storica, rubando o danneggiando manoscritti rari.

Quanto durano le indagini per il reato di cui all’articolo 518 terdecies – Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici

Il legislatore, con la recente riforma c.d. Cartabia, ha fissato i termini di durata delle indagini in 1 anno, che decorrono dalla annotazione nel registro del reato. Il termine è di 1 anno e 6 mesi per ipotesi delittuose di particolare gravità. Il termine è di 6 mesi, per le contravvenzioni. Trascorsi questi termini, al P.M. è riconosciuto un ulteriore lasso di tempo (il c.d. termine di riflessione) per ponderare la propria decisione. Prima della scadenza del termine, il PM, quando le indagini si rivelino “complesse”, può fare richiesta di proroga al GIP indicandone i motivi. Tale richiesta deve essere notificata dal GIP ai potenziali contro-interessati (indagato – persona offesa), i quali possono controdedurre presentando memorie. La notifica non è necessaria quando si tratta di gravi reati specificamente previsti dal codice. Se il GIP non è convinto dell’accoglibilità della richiesta del PM, instaura un pieno contraddittorio convocando gli interessati in un’apposita udienza in camera di consiglio. In questa udienza deciderà:

  1. per la concessione della proroga, autorizzando il prosieguo delle indagini
  2. il diniego della proroga, imponendo al PM di richiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale.

È possibile una sola proroga delle indagini per un tempo non superiore a sei mesi. Se l’attività investigativa è proseguita oltre il termine massimo, gli atti sono inutilizzabili. Ai sensi dell’art. 413-bis c.p.p., il P.M. se non vuole chiedere l’archiviazione, dà inizio all’azione penale: con richiesta di rinvio a giudizio o formulando l’imputazione nei casi di giudizio direttissimo, giudizio immediato.

Pena prevista per il reato di cui all’articolo 518 terdecies – Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici e note procedurali.

La pena prevista per il reato di cui all’articolo 518 terdecies è la reclusione da dieci a sedici anni.
NOTE PROCEDURALI:

  • Arresto: facoltativo in flagranza (381 c.p.p.).
  • Fermo di indiziato di delitto: consentito (384 c.p.p.).
  • Misure cautelari personali: consentite (280, 287 c.p.p.).
  • Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico (33 ter c.p.p.).
  • Procedibilità: d’ufficio (50 c.p.p.).

Testo dell’articolo 518 terdecies del codice penale

“518 terdecies. Devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici. Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 285, commette fatti di devastazione o di saccheggio aventi ad oggetto beni culturali o paesaggistici ovvero istituti e luoghi della cultura è punito con la reclusione da dieci a sedici anni.”

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