Articolo 378 – Favoreggiamento personale
Il favoreggiamento personale, disciplinato dall’articolo 378 del Codice Penale, rappresenta una delle figure di reato che mirano a tutelare la corretta amministrazione della giustizia. La norma sanziona chi, attraverso determinate condotte, agevola la sottrazione di un soggetto alle indagini o alle conseguenze di un reato da lui commesso.
La dottrina giuridica ha sempre sottolineato la rilevanza di tale disposizione, in quanto essa rappresenta un fondamentale deterrente contro chi, pur non avendo partecipato direttamente al reato, contribuisce a ostacolare l’opera di accertamento e repressione da parte delle autorità giudiziarie.
Esempi di condotte Articolo 378 – Favoreggiamento personale
- Offrire rifugio o mezzi di fuga a chi ha appena commesso un delitto.
- Procurare documenti falsi per permettere al reo di cambiare identità.
- Eliminare o alterare prove materiali che potrebbero collegare una persona al reato commesso.
Note procedurali
Arresto: non consentito.
Fermo di indiziato di delitto: non consentito.
Misure cautelari personali: non consentite.
Autorità giudiziaria competente: Tribunale monocratico (33 ter c.p.p.).
Procedibilità: d’ufficio (50 c.p.p.).
È utile sapere nel reato di cui all’articolo 378 – Favoreggiamento personale
Il favoreggiamento personale si configura quando un soggetto, pur non avendo partecipato direttamente al reato, compie atti volti a proteggere l’autore, facilitandone la fuga o sottraendolo alle indagini. La norma, dunque, non punisce la semplice inerzia, ma richiede un’azione positiva da parte del favoreggiatore.
Quanto durano le indagini per il reato di cui all’articolo 378 – Favoreggiamento personale
Il legislatore, con la recente riforma c.d. Cartabia, ha fissato i termini di durata delle indagini in 1 anno, che decorrono dalla annotazione nel registro del reato. Il termine è di 1 anno e 6 mesi per ipotesi delittuose di particolari gravità. Il termine è di 6 mesi, per le contravvenzioni. Trascorsi questi termini, al P.M. è riconosciuto un ulteriore lasso di tempo (il c.d. termine di riflessione) per ponderare la propria decisione.
Prima della scadenza del termine, il PM, quando le indagini si rivelino “complesse”, può fare richiesta di proroga al GIP indicandone i motivi. Tale richiesta deve essere notificata dal GIP ai potenziali contro-interessati (indagato – persona offesa), i quali possono controdedurre presentando memorie. La notifica non è necessaria quando si tratta di gravi reati specificamente previsti dal codice. Se il GIP non è convinto dell’accoglibilità della richiesta del PM, instaura un pieno contraddittorio convocando gli interessati in un’apposita udienza in camera di consiglio.
In questa udienza deciderà:
è per la concessione della proroga, autorizzando il prosieguo delle indagini
è il diniego della proroga, imponendo al PM di richiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale.
È possibile una sola proroga delle indagini per un tempo non superiore a sei mesi.
Se l’attività investigativa è proseguita oltre il termine massimo, gli atti sono inutilizzabili. Ai sensi dell’art. 407-bis c.p.p., il P.M. se non vuole chiede l’archiviazione, da inizio all’azione penale:
con richiesta di rinvio a giudizio o
formulando l’imputazione nei casi di richiesta di patteggiamento, giudizio direttissimo, giudizio immediato, decreto penale e messa alla prova.
Cosa significa essere indagati per il reato di cui all’articolo 378 – Favoreggiamento personale
Essere indagati significa essere sottoposti a indagini preliminari da parte dell’autorità giudiziaria. Durante questa fase, l’indagato non è ancora considerato imputato, ma è sottoposto a indagini per accertare la sua eventuale responsabilità nel reato ipotizzato. Solo al termine delle indagini preliminari, il Pubblico Ministero può decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione del procedimento.
Pena prevista per il reato di cui all’articolo 378 – Favoreggiamento personale
La pena prevista per il reato di favoreggiamento personale è la reclusione fino a quattro anni. Tuttavia, la pena può variare in base alle circostanze aggravanti o attenuanti presenti nel caso concreto.
Avvocato Penalista Catania – Favoreggiamento personale
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