Integra il reato di violenza privata parcheggiare l’auto accanto ad un terzo e impedirgli di aprire la portiera

La Suprema Corte di Cassazione penale, sezione V, con sentenza del 30 novembre 2017, n. 53978, ha stabilito che integra il reato di violenza privata, la condotta di colui che parcheggia l’auto accanto ad un terzo impedendogli così, di aprire la portiera. 

La Suprema Corte, osserva infatti, che ai fini della configurabilità del delitto di violenza privata, il requisito della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione.

Massima a cura di Davide Tutino – avvocato penalista in Catania

Scarica la sentenza della Cassazione penale, sezione V, sentenza 30 novembre 2017, n. 53978 (UTET/PLURIS 2017)