Ricorso per Cassazione penale: la video lezione

Video · Avv. Davide Tutino

Procedura Penale, Lezione n.28: Il ricorso per CassazionePubblicato su YouTube il 4 marzo 2023 · Durata 14:56 · Apri su YouTube

Il ricorso per Cassazione richiede di individuare un errore che possa essere sottoposto al controllo della Corte. La sola convinzione che la condanna sia ingiusta non definisce un motivo di ricorso: occorre confrontare la decisione con la legge applicabile, le questioni già proposte e gli atti rilevanti.

Quale vizio può essere denunciato

L’art. 606, comma 1, c.p.p. distingue categorie differenti. La lettera b) riguarda l’inosservanza o l’erronea applicazione della legge penale e delle altre norme rilevanti per applicarla. La lettera c) riguarda le norme processuali presidiate da nullità, inutilizzabilità, inammissibilità o decadenza. La lettera e) consente di denunciare mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, nei limiti indicati dalla disposizione.

La scelta dipende dal contenuto effettivo della censura. Definire un motivo “violazione di legge” non permette di ottenere una nuova valutazione delle prove quando la richiesta riguarda, in realtà, il convincimento sul fatto.

Il confronto con la sentenza e con gli atti

L’esame deve considerare la risposta effettivamente data dal giudice. Se una deduzione è stata affrontata, occorre verificare quale difetto presenti quella risposta: non basta riproporre la medesima argomentazione qualificandola come omessa motivazione.

Per i vizi previsti dalla lettera e), il difetto deve risultare dal provvedimento oppure dagli atti processuali specificamente indicati nei motivi. Il richiamo a un documento o a una dichiarazione richiede perciò di chiarirne il contenuto, la collocazione e il rapporto con il ragionamento contestato.

L’esame della difesa prima del ricorso

La sentenza di appello va letta insieme a quella di primo grado, ai motivi di appello e agli atti necessari a verificare le singole questioni. Questo confronto serve anche a distinguere un errore deducibile da una diversa lettura del materiale probatorio.

La verifica comprende la specificità delle censure e la loro precedente deduzione, quando richiesta dalla legge. L’art. 606, comma 3, prevede infatti cause di inammissibilità che riguardano anche i motivi non consentiti o manifestamente infondati. Per questo l’impostazione del ricorso deve partire dalla decisione concreta e dalle regole che ne consentono il controllo.

Riferimenti normativi: Art.606, comma1, lettere b), c), e), e comma3, c.p.p.; Art.581, comma1, c.p.p..

Appuntamenti con lo Studio

L’Avv. Davide Tutino, penalista del Foro di Catania e cassazionista, riceve su appuntamento in studio e online.

Richiedi un appuntamento